free hosting   image hosting   hosting reseller   online album   e-shop   famous people 
Free Website Templates
Free Installer

Il signoraggio sulle monete da 1 e 2 euro vale 2600 miliardi di vecchie lire

In Pagina
Apilombarda
venerdì, 13 settembre 2002

Bce: crescita europea a rilento

Nessuna buona notizia dalla Banca centrale europea per quanto riguarda la crescita in Eurolandia: nel 2003 non si andrà oltre il 2-2,5%, dice il presidente Wim Duisenberg. Qualche pericolo anche sul versante dei prezzi, frenato dall’apprezzamento dell’euro, con le conseguenze del rialzo del petrolio che deriverebbe da una guerra in Medio Oriente, che potrebbe frenare ulteriormente l’economia europea. Ribadito l’invito ai paesi dell’Unione a rispettare il patto di stabilità, nessuna obiezione da Francoforte all’eventuale introduzione delle banconote da uno e due euro. Ma Duisenberg ricorda che l’operazione costerebbe cara: solo per l’Italia, la perdita dei cosiddetti “diritti di signoraggio” sulla coniazione delle monete costerebbe 2600 miliardi di vecchie lire. Nella riunione di ieri il board della Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse (oggi al 3,25%): i rischi per la stabilità dei prezzi sono bilanciati, anche grazie all’apprezzamento dell’euro. La vera minaccia per l’inflazione, oltre agli aumenti salariali, è un’eventuale impennata del petrolio, contro cui la Bce non ha armi per intervenire. In questo caso, potrebbe subire contraccolpi anche la crescita economica. L’inflazione, invece, scenderà sotto il 2% nel 2003 soltanto se non ci sarà un’impennata nelle quotazioni del greggio. Anche gli aumenti salariali sono fonte di preoccupazione per la Bce che invita alla moderazione. Duisenberg, spiegando che l’impatto delle alluvioni che hanno colpito molte regioni europee sarà limitato, ammette però che potrebbe verificarsi un temporaneo aumento dei prezzi degli alimentari. Quanto al greggio, c’è già stato un “balzo nei prezzi del petrolio”, spiega Duisenberg, il che oltre all’inflazione, minaccia anche il ritmo della ripresa. “La forza della ripresa - aggiunge - è diventata più incerta. Il forte declino dei corsi azionari sta avendo effetti negativi sulla fiducia dei consumatori e degli investitori”, afferma Duisenberg, sottolineando che i consumi privati dovrebbero tuttavia beneficiare di un’inflazione più bassa e di un reddito disponibile maggiore, mentre gli investimenti dovrebbero essere supportati da bassi tassi di interesse.(La Stampa, p. 9)



Nota: se il signoraggio che il Tesoro prende sulle monete da 1 e 2 euro è di circa 1250 milioni di euro, quanto si sta rubando la BCE che stampa miliardi e miliardi di euro in banconote da 5 a 500 euro l'una? Dove va a finire questa enorme ricchezza? Come viene investita? Con quali fini? Da chi? Dalle Brigate Rothschild. E stiamo parlando di circa 70 miliardi di euro al mese.